Hai presente la scena del film Tra le nuvole in cui George Clooney spiega l’arte di viaggiare leggeri e veloci ad Anna Kendrick, quando la vede arrivare in aeroporto con una pesantissima valigia?

Se il tuo bagaglio somiglia a quello di lei, quest’articolo può esserti utile per semplificare molto il tuo modo di fare la valigia e quindi di viaggiare. I vantaggi? Innumerevoli, soprattutto se devi prendere l’aereo: meno stress, meno fatica, più tempo.

Per anni ho detestato il momento di fare i bagagli, per anni mi sono appesantita portandomi dietro mezzo armadio, che quindi dovevo obbligatoriamente imbarcare, sprecando tempo al check-in e all’arrivo. E, naturalmente, mi è capitato un paio di volte che mi perdessero la valigia e molto più spesso che la danneggiassero.

Mi sono resa conto che ritornavo a casa senza aver utilizzato la maggior parte delle cose che avevo stipato nel mio bagaglio e che tutta quella roba, portata in giro per essere a mio agio in qualunque situazione, in realtà mi stava portando disagio. È stato allora che ho cominciato a ragionare diversamente e ad applicare “l’arte dell’essenziale” alla valigia.

Che cosa vuol dire? Vuol dire imparare a scegliere e a semplificare. Vuol dire conoscere le proprie reali necessità e basarsi su quelle. Non significa rinunciare al comfort, ma soltanto rinunciare al bagaglio non necessario, ai fardelli inutili (un esercizio molto valido, anche in altri ambiti).

Anche se non t’interessa arrivare ai livelli di riduzione raccontati nella guida Ultralight da Leo Babauta, autore del notissimo blog minimalista Zen Habits, puoi in ogni caso semplificare la tua valigia e viaggiare più leggero.

 

10 STRATEGIE PER PREPARARE UNA VALIGIA ESSENZIALE E CONFORTEVOLE

 

Eccoti qualche indicazione utile per riuscire a preparare una valigia essenziale e allo stesso tempo confortevole:

●  USA ACCESSORI DA VIAGGIO “GIUSTI”. Gli accessori giusti fanno la differenza. Ne servono pochi, ma devono essere leggeri, compatti, facili da usare e realmente utili (c’è in giro un sacco di roba carina, ma totalmente inutile o, peggio, ingombrantissima). Trovi qualche suggerimento nell’articolo “I 10 migliori accessori per viaggiare organizzati”. Il discorso vale soprattutto per la scelta della valigia, che va pensata con cura. Io uso sempre e solo trolley non rigidi perché li trovo molto più duttili. 

●   PENSA ALLA DESTINAZIONE E CONTROLLA IL CLIMA. Passaggio fondamentale per capire che cosa ti servirà davvero. Spesso non viene fatto: per pigrizia si tende a portare un po’ di tutto perché non-si-sa-mai. Pensa a quello che farai, a quali attività ti dedicherai e a che temperatura.

●  CONTA I GIORNI. Per la biancheria e le magliette il sistema migliore rimane quello di contare i giorni di durata del viaggio e regolarsi di conseguenza. Questo, sempre che tu non abbia la possibilità o l’intenzione di lavare, perché allora ovviamente ti servono soltanto pochi cambi.

●  PREPARA UNA LISTA. Adattati una lista già fatta (online se ne trovano per tutti i gusti), oppure scrivila tu in base alle tue esigenze. Fai come preferisci, ma fai una lista, perché aiuta moltissimo a razionalizzare il contenuto della valigia e a non dimenticare le cose importanti. Comincia a creare il tuo elenco molto prima della partenza e poi aggiungi voci senza pensarci su troppo, avrai tempo per selezionare. Il bagaglio si può anche preparare la sera prima, ma va pensato in anticipo. Ti risparmierai un mucchio di stress, perché avrai già fatto le tue scelte e dovrai solo mettere le cose in valigia.

●  VESTITI A STRATI. Il famoso abbigliamento “a cipolla” non tramonta mai. Conviene portare più strati di poco peso, piuttosto che un ingombrante capo pesante, meno duttile rispetto alle variazioni della temperatura. Se faccio un viaggio itinerante normalmente utilizzo magliette di materiali tecnici leggeri, sia nella versione per mantenere il calore, nel caso dovessi avere freddo, sia in quella studiata per le temperature più calde. Sono entrambe leggerissime e asciugano molto velocemente.

●  LIMITA LE SCARPE. A meno che tu non abbia bisogno di calzature specifiche per una particolare attività sportiva, in realtà puoi limitarti a portare due sole paia di scarpe: un paio comodo per camminare e un paio più elegante (in aggiunta a un paio di infradito o simili che puoi usare anche come pantofole). Fare la valigia partendo dalle scarpe è un trucco molto utile per riuscire anche a limitare l’abbigliamento. Se invece cominci dai vestiti, è facile che tu finisca col portartene dietro troppe.

●  UTILIZZA UNA PALETTE DI COLORI CHE RENDA FACILI GLI ABBINAMENTI. I capi che ti porti devono stare bene insieme e potersi abbinare facilmente fra di loro, in modo da darti più possibilità di utilizzo. Definisci tre colori di base e poi fai gli abbinamenti in conseguenza. Se portarti un vestito che ti piace molto comporta accessori e scarpe che stanno bene solo con quello, è meglio optare per altro. Per quel che mi riguarda, non pensare a quest’aspetto era la causa principale della pesantezza delle mie valigie. Adesso essenzialmente combino tutto in base a tre colori: uno scuro (blu o nero), uno chiaro (bianco o beige) e un colore vivace che stia bene con gli altri due.

●  EVITA DI METTERE IN VALIGIA OGGETTI CON LA STESSA FUNZIONE. A parte i capi che per questione di igiene prevedono cambi, come biancheria e magliette, non appesantirti inutilmente portandoti dietro oggetti che abbiano la stessa funzione. Ad esempio, se ti porti un impermeabile non portare l’ombrello.

●  PREPARA LA TUA FARMACIA DA VIAGGIO. Non è vero che tanto si può comprare tutto ovunque (senza ricetta è spesso molto difficile avere anche un comunissimo antibiotico), quindi ti conviene portarti dietro i tuoi farmaci. Per ridurre al minimo l’ingombro puoi eliminare sia le scatole (tanto le date di scadenza sono scritte anche sui blister) sia i “bugiardini”, perché, se necessario, puoi trovarli tutti sul sito myhealthbox.eu/it/, che contiene il database dei foglietti illustrativi di tutti i medicinali.

●  SFRUTTA LO SPAZIO. Ci sono diverse scuole di pensiero su quale sia il modo migliore per riporre gli oggetti in valigia, anche se l’obiettivo è sempre lo stesso: sfruttare al massimo lo spazio senza che la roba ne esca stazzonata. I metodi sono sostanzialmente tre:

1. Piegare i capi, più o meno come fai di solito a casa, e metterli direttamente in valigia.

2. Arrotolare i capi, per poi magari inserirli in contenitori come i famosi packing cube (come in questo video).

3. Fare un bundling, cioè ripiegare i capi insieme facendone un pacchetto in base a una tecnica molto precisa (come in questo video), ottima per evitare pieghe e grinze.

Ogni metodo ha vantaggi e svantaggi e puoi comunque usare un sistema misto, cioè ad esempio arrotolare solo le magliette, cosa che effettivamente fa risparmiare un po’ di spazio, e utilizzare il bundling per pantaloni o capi più voluminosi. In realtà, un beneficio sostanziale io l’ho ottenuto con i sacchetti da viaggio a compressione, che, eliminando l’aria, effettivamente ti consentono di raddoppiare lo spazio.

Ti suggerisco un’ultima cosa: lascia sempre un po’ di spazio in valigia, nel caso dovessi acquistare qualcosa durante il viaggio, e preparala la sera prima. Al mattino il suo peso sarà ovviamente lo stesso, ma il contenuto si sarà “assestato” regalandoti un po’ di spazio in più.

 

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