Hai deciso di uscire dall’ufficio a un’ora decente, magari per andare al cinema, e il tuo capo ti blocca in una riunione fiume? Hai un appuntamento importante dall’altra parte della città, parti per tempo e poi rimani bloccato nel traffico? Hai dei programmi all’aria aperta per il weekend e si mette a piovere a dirotto?

Di esempi così nelle nostre vite ce ne sono a decine. Ogni giorno succedono cose di cui non abbiamo il controllo e che ci generano stress, in misura maggiore o minore.

È evidente che non possiamo controllare il meteo, ma non si può dire che sia così evidente per tutto. Anzi, tanto stress ci viene proprio dal non sapere su che cosa possiamo avere o meno il controllo.

Che significa? Significa che sprechiamo tanto tempo ed energia, soprattutto nell’ambito delle relazioni, cercando di controllare fattori che in realtà non possiamo controllare. Che ci piaccia o no, non abbiamo il controllo del comportamento del nostro partner e dei nostri figli, né sui loro gusti o sul loro umore.

Possiamo magari influenzare o persuadere, ma non controllare, anche se passiamo ore a domandarci, sempre più stressati, “ma perché non fa semplicemente quello che gli chiedo? Che ci vuole?”.

 

UNO STRUMENTO MOLTO EFFICACE: LE 3 DOMANDE DI CONTROLLO

 

Vuoi smettere di stressarti inutilmente? Cambia le domande che ti fai. Ne bastano tre, ma devono essere quelle giuste: le ha elaborate Timothy W. Gallwey, grande pioniere del coaching moderno, e sono uno strumento molto semplice ed estremamente efficace.

Ecco che cosa devi chiederti in sequenza:

Vediamo più in dettaglio come puoi utilizzare queste tre domande di controllo. Per prima cosa scegli una situazione per te stressante e poi analizzala rispondendo alle tre domande in questo modo:

● Che cosa non controllo in questa situazione?

Rispondi facendo una lista di tutto quello che ti viene in mente, inclusi gli atteggiamenti e le azioni delle persone. Questa domanda serve a renderti consapevole di ciò è al di fuori del tuo controllo e su cui realisticamente non puoi fare nulla.

Non controllo… (ad esempio: le priorità del mio capo, la sua disponibilità di tempo, ecc.)

● Che cosa sto cercando di controllare?

Rispondi facendo una lista di tutto quello che stai cercando di controllare, anche se alcune cose sono già presenti nella prima lista (anzi, se compaiono anche nella prima lista, è probabile che tu stia investendo tempo ed energie per cose che hai appena visto che non è in tuo potere controllare).

Sto cercando di controllare… (ad esempio: le mie reazioni negative verso di lui, la mia impazienza, ecc.)

● Che cosa potrei controllare e al momento non sto controllando?

Rispondi facendo una lista di tutto quello che potresti controllare, ma che finora non avevi considerato (spesso si tratta di variabili interne, alle quali fino a quel momento non avevi pensato). Questa domanda serve a sbloccare l’elaborazione di possibili alternative, più realistiche ma al tempo stesso più efficaci, perché sostenute da una vera consapevolezza di ciò che è in tuo potere fare.

Potrei controllare… (ad esempio: la mia capacità di esprimere più sinteticamente e quindi più rapidamente quello che voglio dire, la mia disponibilità all’ascolto, ecc.)

Con ragione, Gallwey sostiene che se fai un buon lavoro con le prime due domande, le risposte alla terza appaiono in un lampo, rivelando possibilità non ancora conosciute.

Nel suo bellissimo libro Il gioco interiore nello stress. Esprimi il tuo potenziale e vinci le sfide della vita, scrive a proposito dell’esercizio delle tre domande: “Normalmente le persone scoprono che ciò che non riescono a controllare si trova all’esterno, mentre ciò che non controllavano, ma che avrebbero potuto, si trova in loro stesse. E il risultato sarà sempre migliore, se vi avvicinate alle situazioni di stress alle vostre condizioni”.

È quando smettiamo di occuparci (e preoccuparci) di ciò che non possiamo controllare e ci concentriamo su quanto invece è in nostro potere che si aprono davvero nuove strade, quindi ti suggerisco di usare le domande di controllo in tutte le situazioni che ti stressano.

Ti aiuteranno a fare chiarezza dentro di te, a trovare opportunità alle quali non avevi pensato, a recuperare tranquillità interiore ed efficacia nell’azione.  

P.S. C’è una nota preghiera, che ha a che fare proprio col controllo (è stata attribuita agli autori più disparati, ma pare sia del teologo Karl Paul Reinhold Niebuhr). Si chiama “preghiera della serenità” e ha avuto una grandissima fortuna. Il primo verso dice: 

Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare,
e la saggezza per conoscere la differenza. 

 

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