Hygge è sicuramente una delle parole più pronunciate negli ultimi mesi. Viene dal danese ed è praticamente intraducibile (probabile che la stessa radice abbia dato origine al verbo inglese to hug, abbracciare). Potremmo dire che ha un po’ lo stesso significato che ha per noi la Dolce Vita, o la Joie de Vivre per i francesi, ma con un senso un po’ più intimo.

Sembra che in questa semplice parola risieda il segreto della felicità dei danesi, considerati da sempre uno dei popoli più felici al mondo, nonostante i lunghi inverni e le pochissime ore di luce.

In pratica non ha a che fare solo con il piacere, ma con la creazione di un’atmosfera accogliente, intima, in cui sentirci pienamente a nostro agio. Da soli o con le persone che amiamo. È una pratica semplice che dà importanza alle gioie delle piccole cose.

L’Hygge funziona, da sempre. Anche se non sapevamo che si chiamasse “Hygge”.

È la sensazione di sentirci protetti, tranquilli e al caldo, che riusciamo a riprodurre quando facciamo qualcosa di confortante. Scientificamente sembra essere collegata alla produzione di ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore. Lo stesso ormone che produciamo quando ci sentiamo in intimità con qualcuno, e che viene “scatenato” da attività che ci fanno sentire felici e al sicuro.

 

IL MANIFESTO DELL’HYGGE

 

Se vuoi provare a praticarlo, il libro di riferimento è Hygge. La via danese alla felicità di Meik Wiking, dove troverai un vero e proprio Manifesto per capire come portare felicità nella tua vita attraverso pratiche semplicissime.

Ecco quelli che potremmo definire i 10 punti cardine dell’Hygge, secondo Wiking:

1. ATMOSFERA. Abbassa le luci.

2. PRESENZA. Sii presente, qui e ora. Spegni il cellulare

3. PIACERE. Caffè, cioccolata, biscotti, torte… Mangia quello che più ti piace

4. UGUAGLIANZA. “Noi” viene prima di “io”

5. GRATITUDINE. Dare è bello tanto quanto ricevere.

6. ARMONIA. Non c’è nessuna competizione. Non c’è bisogno di mettere in mostra tutto ciò che sai fare, i risultati e i successi che hai ottenuto. Va bene come sei

7. COMFORT. Mettiti comodo. Prenditi una pausa. Rilassati

8. TREGUA. Nessun dramma. Niente discorsi seri, di quelli parliamo in un altro momento

9. STARE INSIEME. Costruisci relazioni e racconta storie. “Ti ricordi di quella volta che…?”

10. RIPARO. Questa è la tua tribù. Qui sei al sicuro. In questo posto puoi stare in pace

 

 IL KIT DELL’HYGGE

 

Sempre nel libro di Meik Wiking troverai il riferimento a quello che viene definito l’Hygge Emergency Kit. Una sorta di kit di sopravvivenza che può tornare utile nelle sere in cui ci sentiamo un po’ sottotono e abbiamo solo voglia di rintanarci in casa, al sicuro.

Il mio personale kit Hygge comprende:

  • un dolce al cucchiaio o del cioccolato con le nocciole intere
  • una tazza di pregiato
  • un bel film mai visto o un vecchio film molto amato (o una bella serie tv)
  • un libro che desidero davvero leggere
  • il profumo di uno dei miei oli essenziali preferiti nell’aria

Sicuramente l’alta stagione dell’Hygge è il Natale, con gli addobbi, le luci, il calore del camino e le candele accese. Ma in realtà Hygge può essere tutto l’anno, in qualsiasi stagione.

Se vuoi provare a sperimentarlo, pensa a quello che può essere il tuo Hygge Emergency Kit, procurati i ciò che per te è irrinunciabile e… pratica. Tutte le volte in cui il bisogno di confortarti un po’ perché magari non hai avuto una gran giornata. Funziona davvero.

 

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