All’inizio del primo capitolo del libro Siamo tutti creativi! Liberare l’immaginazione e vivere meglio, Hubert Jaoui, grande esperto di innovazione e creatività applicata, invita a fare una mappa mentale. Non a caso.

In che cosa consiste una mappa mentale? È molto semplice: prendi un foglio bianco, al centro disegna un cerchio e all’interno scrivi una parola (ad esempio “felicità”). Poi, fai partire da questo cerchio dieci rami principali e su ciascuno scrivi le prime parole che ti vengono in mente quando pensi alla felicità, una per ogni ramo. A queste prime parole aggiungi, in altri rami, altre parole associate spontaneamente e così via. L’unico limite è lo spazio sul foglio. 

Amo l’essenzialità e la sintesi delle liste, l’ho detto più volte, ma non c’è niente come una mappa mentale per far emergere associazioni sorprendenti, sbloccare ed espandere la creatività. Vuoi la prova? Se ti metti semplicemente a elencare, sotto a “felicità”, quello che questa parola ti fa venire in mente, il risultato sarà molto diverso dalla mappa che hai appena realizzato e lo sarà non solo graficamente.  

La prima volta in cui mi sono ritrovata a fare una mappa mentale è stato diversi anni fa proprio a un seminario di formazione del GIMCA, l’istituto creato da Hubert Jaoui. Ho adottato lo strumento e non l’ho più abbandonato. 

 

PERCHÉ IL MIND MAPPING FUNZIONA DAVVERO

 

Le mappe mentali funzionano per una ragione molto semplice: sono totalmente affini ai processi mentali del nostro cervello, che non lavora linearmente, ma per “associazioni ramificate”. Tutto quello che abbiamo sperimentato nel corso della nostra vita, consciamente o inconsciamente, ogni singolo elemento è come un minuscolo centro da cui si dipartono milioni di associazioni che costituiscono la nostra biblioteca personale, a cui il mind mapping consente di accedere facilmente.  

La mappa mentale è quindi uno strumento straordinariamente utile, che può essere applicato non solo alla creatività, ma anche all’apprendimento e a tutte le funzioni cognitive.

Lo psicologo Tony Buzan, che lo ha sviluppato, nel bestseller Mappe mentali – Come utilizzare il più potente strumento di accesso alle straordinarie capacità del cervello per pensare, creare, studiare, organizzare (il testo fondamentale sul tema), scrive: “È un po’ come quando navighiamo in internet: leggiamo qualcosa che ci porta a fare un’altra ricerca, poi vediamo un link interessante e approfondiamo quell’aspetto e così via. Il cervello funziona esattamente così e le mappe mentali liberano il potenziale che ci consente di pensare e creare […]. In considerazione della sua natura radiante, ogni parola chiave o immagine aggiunta alla mappa mentale offre la possibilità di una nuova e più vasta gamma di associazioni, che a loro volta offrono la possibilità di nuove e più ampie associazioni, e così all’infinito”. 

 

COME SFRUTTARE AL MEGLIO IL POTENZIALE DEL MIND MAPPING

 

Nella pratica come si fa a usare questo strumento? Ecco la top ten dei consigli di Tony Buzan per realizzare delle fantastiche mappe:

1. Usa fogli di carta bianca (niente righe o quadretti) e disponi il foglio in orizzontale, in modo da poter inserire un maggior numero di informazioni e sfruttare la visione periferica. Procurati penne ed evidenziatori colorati. 

2. Disegna dei rami partendo dal centro, perché questo stimola i processi associativi. Segui le gerarchie che ti vengono in mente e sentiti libero di muoverti da un ramo all’altro, aggiungendo le associazioni che affiorano.

3. Distingui i rami principali, che indicano le idee di base, le cui parole saranno scritte in maiuscolo, dai rami secondari, che potranno avere parole scritte in minuscolo. Disegna i rami della stessa lunghezza delle relative parole.

4. Utilizza parole chiave e immagini, scrivi ciò che ti consentirà di ricordare la tua idea.

5. Crea dei collegamenti, fermandoti di tanto in tanto a valutare l’effetto complessivo. Osserva se ci sono dei legami e, se ci sono, rendili visibili con eventuali frecce o altro.

6. Divertiti mentre fai la mappa, ascolta musica, consenti alla tua mente di spaziare.

7. Copia da altre mappe mentali, per alimentare la tua creatività. Per trovare ispirazione basta fare una ricerca per immagini su Google. Poi la tua mappa mentale sarà comunque rielaborata da te in base alle tue libere associazioni. 

8. Registra anche le cose che ti sembrano assurde, lasciale fluire senza censure.

9. Prepara il tuo spazio di lavoro in modo che sia piacevole e confortevole.

10. Rendi l’esperienza memorabile, usa colori e immagini, in modo che il risultato sia il più personale possibile e suggestivo.

Esistono molti software di mind mapping, il cui pregio è certamente quello di poter apportare tutte le modifiche che desideri. Io personalmente preferisco andare a mano libera, ma per renderti conto di come funzionano puoi dare un’occhiata al sito https://imindmap.com/, dello stesso Buzan.

Tutte le volte che dici a te stesso “non mi viene in mente niente”, fai una mappa mentale. Il risultato ti sorprenderà.

 

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