Pensa a un chirurgo che opera guardando i messaggi.

O a un pilota di linea che fa altrettanto mentre ha la responsabilità della vita di centinaia di persone.

Ti faresti operare da uno o trasportare dall’altro?

Se non lo faresti (e, francamente, non credo che lo farebbe nessuno), sotto sotto sai già che il multitasking non garantisce la performance migliore. Anzi, più facilmente rischia di metterla a repentaglio.

Il termine “multitasking” è ormai di uso comune e come sappiamo riguarda la capacità di svolgere più compiti (in inglese “task”, appunto) contemporaneamente.

Mi è capitato spesso nel corso della mia vita aziendale di leggere nei CV “Sono un multitasker”.

Chiaramente l’intento era di presentarsi come una persona ad alto rendimento.

È vero l’opposto, come vedremo fra poco: i cosiddetti multitasker in realtà sono meno produttivi, oltre ad essere quasi sempre più stressati.

 

MA ALLORA MULTITASKING SÌ O NO? 

 

È possibile fare più cose contemporaneamente, lo sperimentiamo tutti i giorni.

Parliamo al telefono mentre controlliamo la casella di posta, ascoltiamo le news e intanto ci vestiamo, stiamo su Facebook mentre guardiamo l’episodio di una serie tv…

Gli esempi sono infiniti.

Come riusciamo a farlo?

Suddividendo la nostra concentrazione, ma, visto che il cervello ha una capacità limitata in tal senso, lo facciamo a scapito dei risultati e aumentando il rischio di commettere errori.

Questo è il punto: gli esseri umani possono certamente fare più cose contemporaneamente ma non possono farle riuscendo a mantenere lo stesso livello di concentrazione.

Facile che non ne riesca davvero bene nessuna, a meno che non si tratti di attività molto semplici.

 

IL PREZZO DEL MULTITASKING

 

Il costo in termini di efficacia non è il solo da pagare. L’altro prezzo altissimo è la perdita di tempo.

Paradossale, no?

Ogni volta che spostiamo la nostra attenzione da un’attività all’altra il nostro cervello deve ri-orientarsi.

Se ci fai caso, è sempre necessario un certo tempo per riprendere un compito che hai abbandonato, anche solo per poco, o per intraprenderne uno nuovo.

Più complesso è il compito, più tempo ci vuole per riprenderne le fila.

Ma se il multitasking ci rende meno produttivi e più lenti, perché allora il concetto ha avuto tanta fortuna?

Perché accarezza l’illusione che tutti abbiamo di riuscire a fare tutto e perché l’impulso a fare più cose è un impulso molto naturale.

Per questo è importante tenere sempre a mente che è una modalità che ha costi pesanti.

Concentriamoci su un’attività alla volta.

Guadagneremo tempo, faremo meno errori e porteremo a termine molti più compiti con risultati migliori.

 

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