Si dice che la memoria non sia uno storico, bensì un poeta. Del tutto in buona fede, forniamo una ricostruzione dei fatti necessariamente molto soggettiva, che a volte abbellisce, a volte deforma, spesso cancella. È davvero andata così? Certamente è andata così per noi.

Io devo avere una memoria particolarmente “poetica”: sono portata a cancellare tutto ciò che non ha avuto un impatto emotivo su di me. Faccio davvero molta fatica a ricordare quello che non mi ha prodotto una qualche impressione. Da sempre tendo a scartare e a dimenticare facilmente. 

Sapendo di avere una memoria anche troppo selettiva, ho sempre cercato di compensare in vari modi. Mi scrivo le cose, prendo una quantità di note, ma non basta. In alcune circostanze ho dovuto utilizzare altre risorse e ricorrere alle tecniche di memorizzazione. Quando? Ad esempio quando ho dovuto parlare in pubblico, cosa che nel corso della mia vita professionale è capitata piuttosto spesso.

 

PERCHÉ MEMORIZZARE E NON SEMPLICEMENTE LEGGERE

 

Che cosa intendo per parlare in pubblico? Non c’è bisogno di trovarsi di fronte a una sala piena di gente, in realtà facciamo un discorso tutte le volte che vogliamo presentare qualcosa ad altri. Quindi capita a tutti, prima o poi, anche se magari di fronte a un pubblico numericamente contenuto (e bisogna anche fare i conti con l’emozione, se non capita spesso e non ci abbiamo fatto l’abitudine).

In quest’articolo ci occuperemo di come memorizzare efficacemente un discorso (l’esposizione sarà oggetto di un articolo dedicato). Breve o lungo che sia, un discorso è sempre un insieme strutturato di concetti, con un inizio, uno sviluppo centrale e una conclusione.  

Imparare il tuo speech a memoria, ripetendolo meccanicamente parola per parola nella speranza di fissarlo, non è una buona idea. Non è come recitare una poesia e, anche ammesso che tu riesca a farlo, suonerebbe innaturale. Anche leggerlo non è una buona idea, un discorso letto abbatte l’attenzione del pubblico e annoia rapidamente (questo vale anche se parli sulle slide di una presentazione: non puoi leggerle e basta, rendi inutile la tua presenza).

E allora come fare? Nel libro The Memory Book: The Classic Guide to Improving Your Memory at Work, at School, and at Play  gli autori Harry Lorayne e Jerry Lucas spiegano una tecnica molto efficace per memorizzare proprio i discorsi, ripresa anche dal matematico Mike Byster nel più recente libro Genio. Metodi e tecniche infallibili per potenziare la vostra mente.

 

COME MEMORIZZARE UN INTERO DISCORSO

 

Ecco i passaggi fondamentali, che ho dettagliato anche in base della mia esperienza:

scrivi il tuo discorso, includendo tutte le idee che ritieni importanti

rileggilo un paio di volte per prendere dimestichezza col contenuto

spezzetta il discorso in una sequenza di blocchetti (ogni blocchetto un concetto)

individua una parola chiave per concetto che ti rievochi il pensiero nella sua interezza e scrivila a fianco del relativo blocchetto

memorizza la sequenza delle parole chiave legandole in una frase o immaginando una storiella buffa che le contenga (le cose buffe e inconsuete si ricordano più facilmente), se vuoi fare del tutto a meno degli appunti.

Personalmente salto quest’ultimissimo passaggio, perché, quando parlo in pubblico, è difficile che io non possa tenere a portata di sguardo neanche l’elenco delle parole chiave, quindi non mi serve.

Quello che faccio invece è provare il discorso ad alta voce tenendo davanti la sola sequenza delle parole chiave; lo faccio registrandomi, in modo da potermi riascoltare e verificare se il discorso risulta efficace e fluente in tutti i punti.

Aggiunte personali a parte, il segreto di questo metodo consiste nell’organizzare i pensieri, creando un proprio codice mnemonico che evochi tutti i passaggi principali del discorso. Questo è reso possibile dalle parole chiave di riepilogo che devono quindi rappresentare il succo di ogni concetto (su questo pensiero, ad esempio, la parola chiave potrebbe essere “codice”). 

Individuare questi “ganci” obbliga a essere concentrati per selezionare le parole giuste e questo è un altro requisito essenziale per ricordare: memorizzare efficacemente richiede una presa di coscienza, un certo grado di consapevolezza.

All’inizio potrà sembrarti macchinoso, ma, con un po’ di allenamento, ti aiuterà moltissimo.

 

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