Perché le abitudini che vogliamo eliminare sono così dure a morire, anche se ci danneggiano?
Perché ogni primo gennaio decidiamo di cambiare e poi nel giro di pochi giorni torniamo a comportarci come sempre?

Succede perché più ripetiamo una determinata azione, più si formano nel nostro cervello delle connessioni fra i neuroni coinvolti. È come se si creasse una corsia preferenziale, più ampia e più veloce, che rende quel comportamento sempre più automatico: quel comportamento tanto ripetuto diventa il nostro comportamento di default.

Guardandola in positivo, questo significa che il segreto per ottenere un cambiamento desiderato duraturo è molto semplice: basta trasformarlo in un’abitudine, in modo che ci risulti naturale, senza dover fare appello alla forza di volontà, che, come ho scritto nell’articolo La “decision fatigue: perché conoscerla rivoluzionerà il tuo modo di prendere decisioniè una risorsa che si esaurisce velocemente e sulla quale è meglio non fare affidamento.

Il ricercatore Shawn Achor, nel suo bestseller Il vantaggio della felicità, scrive: “Non c’è davvero da stupirsi se nel corso della quotidianità torniamo così facilmente alle nostre vecchie abitudini, se ripercorriamo ancora la strada più facile e più comoda. Quest’attrazione invisibile verso il cammino di minore resistenza può condizionare la nostra vita molto più di quanto noi stessi ci rendiamo conto, creando una barriera insormontabile al cambiamento e alla crescita positiva”.

E qual è la strada più facile? Piazzarci sul divano davanti alla tv, o rimanere a letto fino all’ultimo momento possibile la mattina, o distrarci continuamente invece di portare avanti un’attività importante per noi ma impegnativa.

 

COME SFRUTTARE A TUO VANTAGGIO LA “PIGRIZIA” DEL CERVELLO

 

Ma se il nostro cervello è portato per default a scegliere la strada più facile e se la nostra forza di volontà è inaffidabile, come possiamo riuscire nell’impresa di sostituire una cattiva abitudine con una buona?

C’è un piccolo trucco utilissimo, inventato dallo stesso Shawn Achor: la regola dei 20 secondi (non è la stessa di cui ti ho parlato nell’articolo Come trasformare la tua vita con la regola dei 5 secondi, anche se lavora da un altro punto di vista per lo stesso obiettivo: aiutarti ad adottare dei comportamenti più efficaci; certamente usarle entrambe aumenta esponenzialmente le tue probabilità di successo).

In pratica la regola dei 20 secondi si basa su questi due punti:

● rendere più facile l’accesso al nuovo comportamento che vuoi adottare;

● rendere più difficile l’accesso alla vecchia abitudine che vuoi eliminare.

Di quanto più facile o più difficile? Di quei famosi venti secondi, appunto: impiegare anche solo venti secondi in più o in meno per fare qualcosa complica o semplifica la vita al tuo cervello e di conseguenza lo fa optare per la strada che gli sembra meno faticosa. Questa “pigrizia”, opportunamente sfruttata a tuo vantaggio, ti può aiutare moltissimo ad adottare o a eliminare un comportamento. 

È essenziale che siano proprio venti secondi? No, lo stesso Shawn scrive: “Abbassare la barriera che ostacolava il cambiamento di soli venti secondi era semplicemente ciò di cui avevo bisogno per costruire una nuova abitudine. In verità, spesso ci vogliono più di venti secondi per fare la differenza – e a volte ne bastano molti meno – ma la strategia in sé è universalmente applicabile. […] Più riusciamo ad abbassare (o perfino a eliminare) l’energia di attivazione per le azioni desiderate, maggiore è la nostra capacità di dare il via a un cambiamento positivo”.

 

COME E QUANDO APPLICARE LA REGOLA DEI 20 SECONDI

 

Qualche esempio pratico? Eccoli:

Vuoi guardare meno televisione?
Togli le pile al telecomando e mettile in un’altra stanza. Doverti alzare per accendere il televisore ti disincentiverà.

Passi troppo tempo sui social?
Cancella le app e fai in modo di dover eseguire l’accesso in modo non automatico (gli accessi automatici, concepiti per farci risparmiare tempo, hanno finito con l’ottenere l’effetto opposto: ci fanno perdere tempo, perché ci rendono facilissimo distrarci).

Vuoi smettere di guardare le email dopo le dieci di sera?
S
pegni il cellulare e lascialo in un’altra stanza.

Vuoi leggere di più?
Tieni un libro sempre con te, in borsa o sul comodino, in modo che ti basti un solo gesto, cioè aprirlo, per cominciare a leggere.

Vuoi fare esercizio fisico la mattina?
Prepara l’abbigliamento necessario la sera prima, per averlo subito a portata di mano al risveglio.

Vuoi mangiare sano?
Non tenere in casa cibi poco salutari, dover uscire per andarli a comprare sarà un deterrente (io sono golosissima, se tengo in casa… mangio!).

Vuoi bere più acqua?
Tieni sempre una bottiglia d’acqua a portata di mano sulla scrivania dove lavori, così non ti dovrai alzare per andare a bere.

Vuoi esercitarti con uno strumento musicale?
Tienilo fuori, a vista, in modo da dover fare solo un gesto per cominciare a suonare.

 

UN ESERCIZIO ASSOLUTAMENTE DA PROVARE

 

L’esercizio che ti propongo è molto efficace, ecco come farlo:

1) Scrivi su un foglio le abitudini che vuoi adottare e quelle che vuoi eliminare.

2) Individua per ciascuna di esse quello che puoi fare per renderla più facile, se desideri incentivarla, o più difficile, se invece vuoi eliminarla.

3) Agisci in conseguenza.

4) Tieni traccia dei tuoi progressi: ogni volta che metti in atto il nuovo comportamento segna una x sul calendario o su un tracker (puoi scaricare gratuitamente qui il mio). Vederle accumularsi aiuterà la tua motivazione.

Col passare dei giorni, attraverso la pratica, il nuovo comportamento che avrai facilitato prenderà sempre più piede e ti diventerà abituale.

Acquisire delle buone abitudini è fondamentale per raggiungere i risultati che desideri: è il miglior investimento che puoi fare su te stesso per il tuo futuro.

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