Avevo sentito parlare della mindfulness così tanto e così bene che cinque anni fa, molto incuriosita, ho deciso di provare anch’io.

Mi sono iscritta al programma Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), il percorso di 8 settimane per la riduzione dello stress attraverso la pratica della consapevolezza (messo a punto dal medico Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri della mindfulness) e l’ho completato uscendone soddisfattissima.

I benefici di questa pratica sulla riduzione dello stress meritano un discorso a parte; in quest’articolo parlerò di come ci si può allenare a vivere nel presente, migliorando la qualità della nostra vita.

La mindfulness non si pratica solo nei momenti che possiamo dedicare alla meditazione in senso stretto (la cosiddetta pratica formale), ma anche mangiando, camminando, svolgendo qualunque attività del quotidiano (la pratica informale) ed è proprio questo il vantaggio.

 

CHE COS’È LA MINDFULNESS

 

Il punto è soltanto uno: essere coscienti di quello che si sta facendo mentre lo si sta facendo. Praticare la mindfulness vuol dire semplicemente riaddestrare l’attenzione al momento presente.

Per usare proprio la definizione di Kabat-Zinn, mindfulness significa prestare attenzione a) con intenzione, b) nel presente, c) in modo non giudicante.

È uno stato mentale, l’essere pienamente nel “qui e ora”.

Semplice? Sì. Facile? Non proprio. Perché non siamo abituati a essere presenti, a vivere davvero nel momento. Siamo sempre proiettati verso quello che deve ancora accadere, costantemente preoccupati del futuro e al tempo stesso radicati in quello che ci è successo nel passato.

In realtà noi, nel presente, non ci siamo quasi mai. È come se per gran parte del tempo non fossimo in casa.

Pensa a una cosa normalissima, come fare la foto di un bel posto col cellulare. Lo facciamo tutti, sempre. Scattiamo per poterlo rivedere in futuro o per farlo vedere agli altri e così facendo non ce lo godiamo appieno in quel momento.

Di fatto, ci perdiamo l’esperienza.

 

COME PRATICARE LA MINDFULNESS NEL QUOTIDIANO

 

Quello che mi piace in modo particolare della mindfulness è proprio la sua applicabilità a tutte le esperienze del quotidiano, alla vita e alle situazioni di tutti i giorni.

Come possiamo praticarla in concreto ed essere più presenti in quello che facciamo?

Per allenarci partiamo dalle cose che facciamo più spesso (praticamente sempre) col “pilota automatico” e che poi sono quelle che diamo per scontate: 

MANGIA CON CONSAPEVOLEZZA. Mangiare è in assoluto una delle attività che facciamo più meccanicamente. Se il pranzo è di lavoro, siamo tutto fuorché concentrati sul cibo, ma anche a casa lo facciamo pensando ad altro, magari guardando la tv o mentre siamo al computer. Questa pratica ti aiuterà a essere più consapevole del tuo rapporto col cibo, dei tuoi desideri e delle tue effettive necessità. Oltre che, naturalmente, a godertelo di più:

  • prova a consumare un pasto in silenzio. Rallenta i movimenti. Osserva il colore, la consistenza, la forma di quello che hai nel piatto, sentine il profumo. Assaggialo, percepiscine il sapore. Mastica lentamente e a lungo prima di deglutire. Ascolta i messaggi del tuo corpo mentre mangi, le sensazioni che ti dà. Nota come ti senti dopo averlo mangiato.

 

CAMMINA CON CONSAPEVOLEZZA. Sono sempre più rari i momenti in cui camminiamo per il gusto di farlo. Più che camminare corriamo da un posto all’altro, pensando a dove dobbiamo andare e al fatto che magari siamo in ritardo. Questa pratica ci porterà a essere consapevoli della bellezza del movimento in sé e per sé:

  • non proporti una meta, se puoi, così la tua mente non comincerà a pensare alla destinazione. Cammina in silenzio. Puoi farlo a velocità normale oppure puoi rallentare il passo per intensificare l’attenzione. Senti il contatto dei tuoi piedi col terreno, percepisci il movimento delle gambe a ogni passo. Sii consapevole del tuo respiro.

 

RESPIRA CON CONSAPEVOLEZZA. Respirare correttamente è fondamentale per il nostro benessere. Prova per pochi minuti al giorno a farlo così:

  • siediti in posizione comoda ma eretta. Porta la tua attenzione al respiro, senza cercare di controllarlo. Senti l’aria che ti entra dalle narici, che arriva ai polmoni. Sii consapevole del suo entrare e uscire. Se ti distrai, nota semplicemente dov’è andata la tua attenzione, poi lascia andare il pensiero che ti ha distratto. Torna a osservare il tuo respiro. Bastano davvero pochi minuti per ottenere in cambio un profondo senso di tranquillità e di equilibrio.

 

Si tratta solo di alcuni esempi di come ci si può allenare a essere più consapevoli, che non ti richiederanno particolare sforzo, ma che possono aiutarti a imparare l’arte di esserci, qui e ora, anche se non hai mai fatto meditazione.

Come dice Kabat-Zinn, tendiamo a dare per scontato il quotidiano e perdiamo di vista la straordinarietà dell’ordinario. La ricchezza dell’esperienza del momento presente è la ricchezza della vita stessa.

Se t’interessa approfondire, puoi leggere i validissimi libri di Kabat-Zinn Vivere momento per momento e Dovunque tu vada, ci sei già.

Preferisci un approccio più pratico? Può esserti utile il Quaderno d’esercizi di mindfulness di Ilios Kotsou. Contiene degli esercizi, semplicissimi ma validi, che accompagnano passo passo nella scoperta della piena consapevolezza del “qui e ora”.

 

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